Narciso
Figlio del dio fluviale Cefiso e della ninfa Liriope. Un bel giovane che disprezzava l’ amore e allontanava le tante Ninfe che se ne inammoravano (tra queste anche Eco che dopo il disprezzo mostratele da Narciso si ritiro’ nel profondo d i una caverna isolata e morì di tristezza). Le fanciulle che aveva rifiutato chiesero vendetta a Nemesi .La loro preghiera fu ascoltata e quando il giovane vide una volta la sua immagine nell’ acqua di una fonte, si innammoro’ di se’ stesso e a causa del logorio per la sua passione non corrisposta , morì vicino alla fonte , dove fiorì il fiore omonimo che da allora spunta a primavera vicino alle fonti e che con la fine della stagione calda inclina il suo stelo e appassisce.
Danae
Figlia del re di Argo, Acrisio e di Aganippe . Acrisio, impaurito dal responso dell’oracolo secondo il quale sarebbe morto per mano del figlio di sua figlia, rinchiuse Danae in una stanza sotterranea chiusa da porte di rame e custodita da cani selvaggi. Zeus affascinato dalla bellezza di Danae entro ‘ nella prigione sotto forma di pioggia dorata e dalla loro unione nacque l’eroe Perseo.
Eros
Proveniente ‘’ dall’ ovulo cosmico’’ che lasciò la notte nel ventre di Erebo. Dio dell’ amore al di sopra della natura ,dei e uomini, accompagnatore di Venere. A Creta e Sparta era venerato come il dio dell’ amore omossesuale dove e’ rappresentato piu’ bello di sempre e dove il suo posto e’ al ginnasio o in palestra. Abitualmente e’ rappresentato con fiori , porta la fascia , diadema o corona e porta l’ arco, la fiaccola o strumenti musicali -chitarra,lira.
Adone
Conosciutissimo per la sua bellezza , compagno della dea Venere . Marte, marito geloso, s i trasformò in cinghiale e ammazzò il giovane. Venere inconsolabile per la morte del suo amato, scese nell’ Ade e litigò con Persefone davanti a Zeus per il suo ritorno sulla Terra. Zeus decise che Adone sarebbe rimasto per un terzo dell’anno con Persefone , per un altro terzo con Venere e per il tempo restante da solo. In seguito, però, Adone regalò anche la sua parte dell’ anno alla dea dell’ amore.
Erato
Una delle sette muse. Protettrice delle relazioni amorose, della poesia erotica e del ballo. Amante di Giacinto e piu’ tardi moglie di Malo con il quale ebbe Cleomene.
Arianna
Figlia di Minosse e di Pasifae. Si innamorò di Teseo che era arrivato a Creta per uccidere il suo fratellastro il Minotauro, divenne sua complice e gli diede il filo (mito) che lo aiutò a trovare l’uscita dal Labirinto. Teseo mantenendo la sua promessa la portò con se’ , e l’abbandonò , pero’ a Naxos. Dioniso vide Arianna addormentata e se ne innamorò. La sposò e la portò di notte sul monte Drion a Naxos da dove scomparvero insieme salendo sull’ Olimpo. Lì Zeus le donò l’immortalità.
Ebe
Divinità, personalizzazione dell’ eterna giovinezza femminile nella sua fioritura e al suo culmine. Figlia di Zeus e di Era . La sua caratteristica principale era la bellezza smagliante che e’ stata cantata dai poeti (“portatrice di bellezza”, ”la più bella degli dei” ”rigoglisa”, ”corona d’oro” ecc). Abitava stabilmente sull’ Olimpo e offriva nettare agli dei fino a quando non la sostituì Ganimede. Fu il trofeo di Ercole quando questi divenne dio e salì sull’ Olimpo.
Aurora
Personalizzazione della prima luce del giorno, dell’alba. Era considerata fonte e simbolo di vita. Sorella del Sole e della Luna deteneva un posto importante nel panteon dell’ antica Grecia. Si innamorò di Titone per la sua bellezza unica e lo sposò – lo lasciava, però , ogni mattina per portare la luce agli dei e agli uomini.
Dafne
Ninfa , figlia del fiume Ladone e di Gea. Leucippo se ne innamorò e si travestì da donna per avvicinarla. Anche Apollo, pero’, se ne era innamorato e per liberarsi del contendente consigliò al la compagnia delle fanciulle di nuotare tutte insieme nude. Così si scoprì il sesso di Leucippo e il giovane trovò tragica morte per mano delle Ninfe e della stessa Dafne. Nemmeno Apollo ebbe fortuna con lei. La inseguì ma la ragazza pregò la madre di salvarla e così si trasformò nell’ omonimo albero. Dai suoi rami Apollo fece una corona che portava sempre sulla testa in ricordo della bella ninfa. A Creta la stessa ninfa e’ nota come Pasifae.
Morfeo
Uno dei mille figli del Sonno- il più conosciuto. Prendendo le sembianze di vari personaggi si presentava nel sonno degli uomini , dentro i loro sogni .Morfeo viene rappresentato con grandi e forti ali che lo portano velocemente e silenziozamente alla fine del mondo.
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